Sicurezza sul lavoro, aggiornamento Rspp esterno datore di lavoro

La sicurezza sul lavoro viene prima di tutto, questo è in sintesi l’orientamento dell’intera normativa in materia che viene assemblata e organizzata all’interno del D.Lgs.81/2008 detto anche Testo Unico per la Sicurezza. Il T.U. disciplina una materia complessa e sopratutto fluida, cioè in costante mutamento e aggiornamento.

Tra le figure chiave disciplinate all’interno dela citato decreto c’è quella del Responsabile del serviizo di prevenzione e protezione, detto in sigla RSPP. Una figura il cui compito principale è quello di coadiuvare il datore di lavoro nella redazione del DVR. Il Documento di valutazione dei rischi è un elemento essenziale necessario per identificare i rischi presenti in azienda o nel cantiere e poter mettervi mano, organizzando le necessarie contromisure.

Nello scacchiere della sicurezza sui luoghi di lavoro, un ruolo fondamentale lo gioca quindi il continuo aggiornamento Rspp esterno datore di lavoro, che la stessa normativa rende obbligatorio segnando percorsi differenti a seconda che il Rspp sia esterno, interno oppure assunto dallo stesso datore di lavoro.

AGGIORNAMENTO RSPP

Come detto in precedenza le modalità di aggiornamento professionale del Responsabile SPP variano a seconda dalla figura che ircopre questo incarico. La legge prevede infatti dei requisiti minimi per poter ricoprire questi incarichi e a seconda dal tipo di requisito scolastico e formativo a disposizione, prevede modalità di aggiornamento differenti.

Il Rspp datore di lavoro ad esempio è obbligato ad una serie di corsi con aggiornamento quinquennale. Nel dettaglio il datore di lavoro che voglia ricoprire l’incarico di RSPP dovrà seguire un corso specifico in base al livello di rischio della sua azienda. La legge distingue tra 3 categorie di rischio : basso, medi ed elevato.

  • Rischio basso (16 ore) – riservato per: uffici, commercio al dettaglio, ingrossi, informatica, alberghi e hotel, ristoranti, bar, pub, locali notturni, associaizoni culturali, sportive, ricreative, ecc.
  • Rischio medio (32 ore) – riservato per: agricoltura, trasporti, magazzini, istruzione, Amministrazione Pubblica, difesa, assistenza sociale non residenziale, servizi postali e attività di corriere, ecc.
  • Rischio elevato (48 ore) riservato per: (industria, costruzioni, stampa, industrie alimentari, estrazione minerali, sanità, assistenza sociale residenziale, smaltimento rifiuti, manutenzione e installazione di macchine e apparecchiature, ecc.)

Va precisato comunque che ogni impresa appartiene ad una categoria di rischio specifica, questa categoria di rischio viene riconosciuta tenendo conto del tipo di attività svolta, del settore merceologico e del numero dei dipendenti. Per conoscere la propria classe di rischio è possibile consultare la tabella classe di rischio.

RSPP ESTERNO

La disciplina impone al datore di lavoro di prevedere obbligatoriamente il Responsabile servizio prevenzione e protezione direttamente in azienda, nominando uno dei suoi dipendenti, quando ricorrano alcune situazioni specifiche. Per tutto il resto il datore è libero di scegliere un consulente esterno qualificato per ricoprire l’incarico, si parla di Rspp esterno.

Quello di rivolgersi ad una società di consulenza esterna può essere un vantaggio di non poco conto dal punto di vista dell’efficacia del servizio e della qualità dello stesso.

RSPP DATORE DI LAVORO

In altri casi il datore di lavoro può incaricare se stesso di ricoprire il ruolo e le funzioni del Responsabile SPP. Questa possibilità viene riconosciuta dalla disciplina del D.Lgs.81/2008 ma riservata esclusivamente in alcune situazioni. Anche qui si ricorre ad una tabella per indicare quando il datore di lavoro può fare il RSPP :

  • Aziende artigiane e industriali fino a 30 lavoratori
  • Aziende agricole e zootecniche fino a 30 lavoratori
  • Aziende della pesca fino a 20 lavoratori
  • Altre aziende fino a 200 lavoratori

Resta inteso per via della materia complessa in costante mutazione, che le normative andranno controllate e verificate, perchè alcuni parametri potrebbero cambiare o essere sotituiti da nuovi. Questo vale tanto per i termini dell’aggiornamento professionale del datore di lavoro, quanto per le condizioni entro cui lo stesso può svolgere le funzioni del Responsabile SPP.

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